Mostra Futurismo e Futurismi. Parola-Segno-Colore

13 febbraio 2026
– 7 marzo 2026
17:00 - 19:00
Collegio Fratelli Cairoli

A cura di Giosuè Allegrini.

Inaugurazione della mostra ore 18.00 c/o Galleria Marco Fraccaro.

La mostra resterà aperta fino al 7 marzo: ingresso libero da giovedì a sabato dalle ore 17.00 alle ore 19.00. Nei restanti giorni, previo appuntamento.

Il curatore Amm. Giosuè Allegrini, figura di riferimento del pensiero critico sull’arte contemporanea, offrirà nel corso dell’inaugurazione una lettura approfondita del significato storico della rassegna e del suo posizionamento tematico nella scena culturale italiana e internazionale del XX e XXI secolo.

La rassegna espositiva ha lo scopo di celebrare la principale avanguardia storica, nata in Italia il 20 Febbraio 1909, in occasione del 40ennale dell’omonima mostra “Futurismo e Futurismi” tenutasi a Palazzo Grassi a Venezia nel 1986 e che rappresenta un primo grande passo di ripresa, a livello internazionale, dello straordinario movimento Marinettiano.

Il tutto andando ad esplorare il portato storico culturale futurista sviluppatosi nella fase neoavanguardista e postavanguardista del ‘900, con particolare riguardo alla Linea Sintetica dell’arte anche detta filone Dada-Futurista, cui appartengono i movimenti della Poesia Concreta, Nuovo Futurismo, Plumcake presenti in mostra, che dialogheranno in consecutio temporum con alcuni dei principali artisti postmoderni dada-futuristi, giungendo infine ai Nuovi Media.

La rassegna espositiva è stata resa possibile attraverso prestiti di importanti collezioni pavesi, italiane e internazionali con opere provenienti anche dalla Spagna e dagli Stati Uniti d’ America oltre a opere tratte dall’importante storica collezione del Collegio Cairoli.

Saranno esaminati i vari periodi del Futurismo, con i grandi maestri storici quali: Umberto Boccioni, Giacomo Balla, Carlo Carrà, Gino Severini, Luigi Russolo, Filippo Tommaso Marinetti, Fortunato Depero, per giungere alla fase aerofuturista con Bruno Munari, Gerardo Dottori, Tullio Crali, e vari altri.

Nutrita è anche la compagine femminile con la presenza di opere degli anni ’10 delle cosiddette “Amazzoni Russe”, Alexandra Exter, Liubov Popova, Olga Rozzanova, oltre che delle Futuriste pavesi quali Regina Cassolo Bracchi, Barbara (Olga Biglieri).

La ricerca verbo-visuale, incipit futurista e peculiarità distintiva del Collegio Cairoli, è presente con volumi quali l’Imbullonato di Depero, l’Arte dei Rumori di Luigi Russolo, i Libri d’Artista di Franco Grignani, nonché raffinatissime riedizioni con tirature di poche decine di esemplari di Zang Tumb Tumb e le Les Mots en Libertè Futuristes, di Filippo Tommaso Marinetti tirate specificatamente per la mostra del Cairoli, dalla casa Editrice Biblohaus, partner dell’evento.

Il percorso espositivo si snoda quindi attraverso le neo e post avanguardie partendo con il Plano Piloto Para Poesia Concreta edito nel 1950 dal Collettivo brasiliano Noigandres, transitando attraverso opere di Augusto de Campos, per giungere a lavori di Carlo Belloli, Adriano Spatola, Giulia Niccolai, Arrigo Lora Totino, Sarenco, Ketty La Rocca, Mirella Bentivoglio, e vari altri.

Si giunge così al Neo Futurismo di Marco Lodola, Innocente, Gianantonio Abate, Dario Brevi, Battista Luraschi, Clara Bonfiglio, ai Plumcake (Cella, Pallotta, Ragni) e quindi all’area post moderna con lavori di Xante e Battaglia, Antonio Fiore (Ufagrà), Mattia Moreni, Davide Nido, e infine Dusty Eye con la maniglia della prospettiva totale.

Il catalogo della mostra, edito dalla casa editrice, UNIVERS, avrà una particolare foggia e sarà tirato a 100 esemplari.