Un artista, un’opera, una collezione – Fernanda Fedi & Gino Gini
Fernanda Fedi e Gino Gini, fra i più rilevanti artisti contemporanei, attivi e noti anche a livello internazionale, vivono e lavorano a Milano. Con i rispettivi percorsi di indagine sul rapporto fra linea, parola e immagine, al Collegio Universitario F.lli Cairoli di Pavia espongono con la bi-mostra della primavera del 2022 (Gino Gini. Dalla parte della scrittura, 2005-2022; Fernanda Fedi, Virus musicali e fughe poetiche, 2020-2022) e partecipano alla grande collettiva La profonditĆ nascosta. Lo sguardo oltre lāimmagine, organizzata nell’autunno del 2023 contestualmente alle celebrazioni agostiniane. Gino Gini al Cairoli ĆØ presente però giĆ nel 1982, ai tempi del rettorato di Marco Fraccaro, nel duplice ruolo di artista e organizzatore -coordinatore della fondamentale mostra Mail Art. The mythical image. Operazione internazionale di arte postale.
Fernanda Fedi compie gli studi artistici fra Milano e Bologna ed ĆØ specializzata in museologia, museografia e arte – terapia. Saggista, promotrice di convegni e dibattiti, si interessa anche al ruolo della donna artista. Tre fasi caratterizzano il suo percorso: il periodo strutturale ā La linea incrociata 1970-78; il periodo concettuale – La linea pensata – Assenza 1979-82; Ecriture plastique – La linea come tachigrafia Scrittura-Asemic Writing ā Segno ā Memoria – Musica dal 1983. La sua opera si avvia allāinsegna dellāarte astratto-concreta, per giungere alla concezione della linea come tachigrafia fra la scrittura asemantica e sensazioni mnemonico-musicali. Espone dal 1968, con oltre settanta personali; in Italia in prestigiose gallerie quali la Fumagalli a Bergamo, Cenobio-VisualitĆ eĀ Centro San Fedele a Milano, Verifica 8+1 a Venezia, Civica Galleria dāArte Moderna di Gallarate (oggi MAGA), Museo Attivo delle forme Inconsapevoli di Genova Quarto; allāestero presso la Galleria Quadrige di Nizza, più volte a partire dal 2000, allā Artesia di Ulmiz-Berna, alla Tardy di Enschede, Paesi Bassi. Fra le numerose rassegne in Italia, la Quadriennale, Roma1975, la Biennale di Venezia Arte-Ambiente 1976, le Biennali di Venezia 2007 e 2011, la V Biennale Donna a Palazzo dei Diamanti, Ferrara 1992, Poesia Visiva. La collezione di Mirella Bentivoglio al MART di Rovereto 2011-2012, Fondazione Berardelli Brescia 2021-22, Villa Olmo a Como 2022. Allāestero ĆØ presente a Parigi nel 1976 e nel 1982, alla Biennale di Sao Paulo del 1981, a Washington, a Mosca, in Cina, per fare solo qualche esempio; dal 2004 ĆØ ospite ad Alessandria dāEgitto per la rassegna dedicata al libro dāartista.
Gino Gini si forma allāAccademia delle Belle Arti di Brera a Milano; espone dal 1968. La sua ricerca dal 1976 verte nell’ambito verbo-visuale tra parola/immagine/scrittura, con un atteggiamento privilegiato verso la Narrative art con implicazioni più poetiche. Ć considerato tra i principali protagonisti del rinnovamento della poesia visiva. Ai libri dāartista si dedica a partire dal 1976-77 e nel 1983 fonda con Fernanda Fedi lāArchivio Libri dāArtista di Milano. Nel 2010 ĆØ curatore, con la stessa Fedi della V Biennale del Libro dāArtista di Alessandria dāEgitto. Sono circa settanta le sue mostre personali allāestero e in Italia; fra le più recenti si citino: Galleria dāArte Moderna di Gallarate, 2000; a Milano Gallerie Scoglio di Quarto, 2006, Miradoli, 2007, Galleria/Libreria Derbylius 2012 e 1016; a Pavia, Palazzo del Broletto, 2018; Galleria Quadrige di Nizza, con 5 mostre fra il 2007 e il 2011. Fra le rassegne: Biennale di Venezia,1976, 1977, 2011; MAGI Pieve di Cento (BO) 2007, Museo della Carale di Ivrea 2008, Fondazione Cini Venezia 2016; Biblioteca dei Frari a Lugano, 2018. Fondazione Berardelli di Brescia, 2021-22.
Fra i critici che si sono occupati di Fernanda Fedi e Gino Gini: Bruno Munari, Silvio Zanella, Giuseppe Franzoso, Rossana Bossaglia, Germano Beringheli, Marisa Vescovo, Mauro Carrera, Elena Pontiggia, Susanna Zatti.

